Milano, 13 mar. (Adnkronos) - L'Italia rappresenta il 38% dell'intero valore europeo delle produzioni Dop e Igp. Un dato che "da una parte suscita gratificazione per il lavoro svolto dai produttori e dai Consorzi che li rappresentano, ma dall'altra amarezza per non essere adeguatamente considerati nelle sedi istituzionali", spiega Stefano Berni, vicepresidente dell'Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche (Aicig) e direttore generale del Consorzio di Tutela Grana Padano commentando l'analisi dell'impatto economico di questi prodotti contenuta in uno studio condotto sul settore per conto della Commissione Europea. Con riferimento alle sole produzioni agricole ed alimentari di qualità certificata (al netto, dunque, dei dati relativi al comparto vini e spiriti), il fatturato totale rilevato per il 2010 ammonta a 15,8 miliardi di euro, segnando una crescita del 19 % nel periodo analizzato (2005 - 2010). L'Italia rappresenta, "con un fatturato di circa 6 miliardi di euro, il 38% dell'intera produzione, quasi il doppio rispetto ai risultati omogenei ottenuti dai 'cugini' francesi secondi classificati", aggiunge. E, proprio alla luce di questi risultati, "i Consorzi di tutela delle Dop e Igp rivendicano l'importanza del ruolo svolto al servizio di un corretto sviluppo del settore e chiedono a gran voce adeguata considerazione, non sempre dimostrata dalle competenti Istituzioni, rispetto alle istanze avanzate nella definizione di politiche agricole ed economiche comunitarie", conclude.