(Adnkronos) - "Quando la morte violenta e inconsulta - aggiunge il sacerdote - si abbatte su un palazzo deputato al governo della citta' e piu' estesamente del suo territorio regionale, colpendo persone che lavorano con dignita', serieta' e competenza per il bene di tutti, cio' che viene messo a morte sono anche le ragioni del nostro convivere civile". "Non possono bastarci spiegazioni psico-sociologiche, tanto meno speculazioni politiche, per attenuarne l'impatto devastante o addirittura per rimuoverne gli interrogativi che pongono e la chiamata per tutti, quali che siano i propri ruoli, ad assumere le responsabilita' che meritano, come, per esempio: abbassare i toni ed innalzare le attenzioni verso le persone, soprattutto in difficolta'; abbassare le pretese ed innalzare l'impegno personale e collettivo; abbassare l'arroganza ed innalzare la disponibilita' degli uni verso gli altri; abbassare l'indifferenza, la non-curanza, innalzare il prendersi cura; abbassare il disprezzo, innalzare la compassione e il rispetto; abbassare la superficialita' e il pressappochismo, innalzare il rigore e la responsabilita"', conclude.