Firenze, 13 mar. - (Adnkronos) - "Ancora una volta per una pioggia intensa, ma tutt'altro che eccezionale, il territorio e' in allarme". Ad analizzare la situazione dopo alcuni giorni di pioggia, caduta con picchi di 70mm tra Pisa e Livorno, e' la presidente dell'Ordine dei Geologi della Toscana, Maria Teresa Fagioli. Per ora qualche smottamento e frana con qualche centinaio di sfollati, in particolare due nell'Aretino e una ventina di famiglie in Versilia, di queste tre a Carrara, sei a Pietrasanta, sei a Serravezza, otto a Camaiore, Serchio ai livelli di guardia, Arno e Lago di Massaciuccoli a livelli minacciosi. "Niente di nuovo per gli addetti ai lavori, ma viene spontaneo domandarsi: se non fosse per queste piogge, di territorio e dissesti si parlerebbe? In Toscana abbiamo buone norme - continua Fagioli - ma gli Enti locali, invocando la crisi, non solo curano a malapena la manutenzione ordinaria del territorio, ma quando c'e' da intervenire lo fanno, salvo eccezioni, prediligendo la minimizzazione della spesa e tagliando su tutto cio' di cui i signori amministratori e il loro staff, ovviamente senza geologi, non capiscono la necessita"'. Di qui "l'uso diventato ormai regola dei Comuni di interpretare l'analisi di mercato come un mezzo per predisporre gare al ribasso senza per nulla occuparsi della qualita', di qui il pilatesco, burocratico 'basta ci sia un foglio' tanto poi nessuno controlla", osserva la presidente regionale dei geologi. (segue)