Roma, 13 mar. (Adnkronos) - Pasqua d'arte a Scicli. La proposta culturale della citta' Unesco e' quanto variegata: Quam (Quadrerie del Monastero - 1660) inaugura venerdi' 22 marzo una monografica di uno dei maggiori autori del Novecento, Mario Schifano. Si tratta di un percorso ampio, impreziosito da diverse tele degli anni Sessanta, dai noti 'Paesaggi Anemici' degli anni Settanta, arricchito da un gruppo di 'Corrispondenze', cioe' buste dipinte (in parte inedite), e completato con le famose Polaroid con interventi unici. L'evento, affidato all'esperienza organizzativa di Tecnica Mista, e' allestito con documenti video e testi in consultazione. Tra le opere piu' significative, due grandi tele di oltre 4 metri che testimoniano la particolarita' nel modo di dipingere del grande artista della Pop Art italiana. "Opere che rappresentano l'esplosione della liberta' gestuale che lo stesso Schifano porto' in Italia negli anni Sessanta, per la quale e' considerato l'erede di Andy Warhol, artista con cui condivide l'operazione linguistica di svalutazione delle icone sociali e della valorizzazione di qualsiasi tecnica (anche industriale) come strumento espressivo", spiega il curatore Antonio Sarnari. Ma Scicli non si limita solo a questo grande evento d'arte contemporanea e rilancia con 'Arte Africana', un raccolta di 50 pezzi d'arte Africana dal 500 d.C. alla meta' del Novecento. Il Centro Esposizioni Chiaroscuro inaugura infatti lo stesso giorno, venerdi' 22 marzo, una mostra particolarmente rara, frutto della grande passione del curatore Luciano D'Amico. Un percorso guidato con musiche e video, topografia delle tribu' e schede tecniche ma soprattutto piu' di 50 oggetti (terracotta, legno e bronzo) di ben 15 diverse tribu', con una raccolta piu' significativa delle tribu' Fang, Baule e Yoruba. Oggetti di uso quotidiano, maschere, sculture magiche, figure rituali, maternita' e statuette evocative, nei quali, le singole tribu', hanno sviluppato una cultura stilistica, senza l'influenza della cultura del vecchio continente.