Roma, 13 mar. - (Adnkronos/dpa) - Quasi i due terzi delle persone che vivono in Asia non hanno accesso all'acqua potabile né a una rete di gestione delle acque reflue. Lo rileva una relazione presentata oggi a Manila dalla Banca Asiatica per lo Sviluppo (Bda), secondo la quale il 75% dei Paesi, dall'Afghanistan alla Cina passando per gli Stati insulari del Pacifico, rischiano crisi di approvvigionamento. Per risolvere la situazione, aggiunge l'agenzia, sarebbero necessari investimenti del valore di 130 miliardi di dollari. Ma ogni dollaro investito, sottolinea la relazione, vale 46 dollari perché consentirebbe di risparmiare sui costi delle malattie rendendo le persone più produttive.