Roma, 13 mar. (Adnkronos) - Il ponte di Brooklyn, la ferrovia transcontinentale, l'elettrificazione delle campagne sovietiche, grandi progetti di cui la fotografia e' stata testimone, campagne di propaganda, di celebrazione del progresso che hanno contribuito a costruire il modello visivo della grande opera pubblica. Con la mostra 'TAV. Bologna - Milano' organizzata dal MAXXI Architettura e curata da Francesca Fabiani e William Guerrieri, verranno esposte al MAXXI oltre 100 fotografie che raccontano come l'occhio dei fotografi sia cambiato negli anni, a partire dagli anni Settanta e grazie alla Land Art e l'Arte Concettuale, spostando l'attenzione dalla progettazione dei grandi manufatti alle trasformazioni che essa produce sul paesaggio, sia in termini fisici che sociali. Spiega Margherita Guccione, Direttore del MAXXI Architettura: "L'indagine dei fotografi sui paesaggi delle infrastrutture si conferma uno straordinario strumento per leggere la contemporaneita' e per interagire con il pensiero di chi progetta i grandi scenari territoriali. Per questi significati la fotografia e' uno degli assi portanti del Museo di architettura" Dal 2003 al 2009 l'indagine fotografica condotta sui lavori per l'Alta Velocita' della tratta Bologna - Milano, ha esplorato le innumerevoli conseguenze territoriali di questa grande opera, attraverso la visione multipla e diacronica di dieci fotografi: John Gossage (Usa), Dominique Auerbacher (Francia), William Guerrieri (Italia), Guido Guidi (Italia), Walter Niedermayr (Italia), Vittore Fossati (Italia), Bas Princen (Paesi bassi), Tim Davis (Usa), Cesare Ballardini (Italia) e Marcello Galvani (Italia). Video di: Tim Davis (Usa). (segue)