Roma, 14 mar. - (Adnkronos) - Il fantasma della gelosia puo' tormentare e spingere alla follia anche un genio. Questo il filo conduttore dello spettacolo 'Il Prodigio' in scena domani a Venezia, alle ore ore 21 nell Teatro a l'Avogaria, a Dorsoduro. La pie'ce, messa in scena dalla Scuola Giovanni Poli del Teatro a l'Avogaria, per la regia di Stefano Pagin, si ispira ad un racconto breve di Isaac Singer, uno dei massimi autori della letteratura ebraica del Novecento e premio Nobel per la letteratura nel 1975. Lo spettacolo sara' in replica sabato alle 21.00 e domenica alle 18, con ingresso gratuito su prenotazione telefonica ai numeri 0410991967-335372889 o all'indirizzo avogaria@gmail.com. 'Il Prodigio' e' un racconto misterioso, ambientato alla fine degli anni venti del secolo scorso a Varsavia. Protagonista e' Kopel Rashkes, un ebreo di famiglia chassidica dall'intelligenza superiore alla norma, docente di matematica, e campione di scacchi fin dalla piu' tenera eta', e' un uomo dal grande carisma personale. Le infinite domande che affollano la sua mente in merito all'esistenza e l'origine di Dio, la vita ultraterrena, la comuncazione tra la sfera del mondo dei vivi e quello dell'aldila', domande alle quali la matematica e la fisica non riescono a rispondere lo portano ad interessarsi e a praticare lo spiritismo. Ma Kopel Rashkes e' divorato da un tarlo segreto: quello della gelosia. In un susseguirsi di pressanti interrogatori, inesistenti confessioni estorte alla bella e fragile moglie, attraverso sedute spiritiche e affidandosi aI criptici messaggi di uno spirito guida, i fantasmi del tradimento creati dalla mente di Rashkes si incarnano e divengono reali. 'Il prodigio' racconta della perdita della strada maestra, dell'allontanamento dai valori della religione, racconta di una manipolazione collettiva. E' la metafora di quegli anni trenta del secolo scorso quando l'Europa si stava avvicinando a grandi passi verso una delle piu' oscure tragedie della Storia.