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Ministero dell'Ambiente lancia naturalia.it, sul web i 'big data' della biodiversità

domenica 17 marzo 2013

2' di lettura

Roma, 14 mar. (Adnkronos) - Arrivano sul web i 'big data' sulla biodiversità. A lanciare sulla rete il più ricco aggregatore di banche dati d'Europa sulla conservazione della biodiversità è il ministero dell'Ambiente che ha lanciato on line il portale www.naturaitalia.it. Il sito, spiega il ministero dell'Ambiente, risponde a tutte le domande sull'immenso patrimonio di biodiversità italiano, ereditato da miliardi di anni di evoluzione naturale, da che cosa è la biodiversità e quali sono le funzioni, a come si conserva nel nostro Paese, nell'Unione Europea e nel resto del mondo. Ma non solo. Sul sito, sottolinea il ministero, si può sapere anche che cosa può fare il cittadino, a scuola o nel tempo libero, in viaggio o in ufficio, per contribuire a tutelare questa ricchezza straordinaria. Due le sezioni principali del sito, 'Vivi le aree naturali' e 'Scopri la biodiversità'. La prima si sofferma sui 24 parchi nazionali, sulle 27 aree marine protette e sulle 3 aree protette nazionali presenti in Italia con il meteo aggiornato ogni 6 ore (c'è una stazione meteo in ogni parco). Inoltre, tramite un accordo con Google, è possibile vedere la 'streetview' dei parchi nazionali del Gran Paradiso, d'Abruzzo e della Sila. La seconda sezione, oltre a tutte le informazioni sulla biodiversità in Italia, presenta lo stato di attuazione degli strumenti normativi e delle iniziative che hanno come scopo la conservazione delle risorse naturali a livello nazionale e internazionale. Questa sezione rappresenta il nodo italiano del 'Clearing House Mechanism', il sistema per lo scambio di informazioni ambientali previsto dalla 'Convenzione sulla diversità biologica'. Nell'ambito del portale è stato realizzato anche il 'Network nazionale della biodiversità', una modalità innovativa per raccogliere e condividere le informazioni sulla biodiversità attraverso criteri e strumenti che rendano omogenei, accessibili e fruibili i dati raccolti in Italia. Chiunque sia in possesso di dati primari sulla biodiversità può aderire al network. La partecipazione può avvenire come ente contributore o, se in possesso di requisiti specifici, come 'focal point' o centro di eccellenza. Grazie alla sua interattività, spiega il ministero dell'Ambiente, il network mette in comunicazione le banche dati di proprietà degli enti che ne entrano a far parte sia tra loro sia con analoghe infrastrutture internazionali (LifeWatch, Gbif) e con il Geoportale, in armonia con quanto previsto dalla direttiva "Inspire".

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