(Adnkronos) - Greco ha ribadito la sua linea sulle partecipazioni, che riguarda anche patti di sindacato centrali nel sistema finanziario italiano come Rcs Mediagroup e Mediobanca (primo azionista del Leone triestino): "Non pensiamo - risponde a chi gli chiede come si regolera' la compagnia nei due patti che verranno presto a scadenza - di avere piu' partecipazioni strategiche: cerchiamo di fare investimenti buoni per la societa' e senno' cambiamo idea e facciamo altri investimenti. Guarderemo anche quelle in quest'ottica: se saranno buoni investimenti li faremo, se non lo saranno ci orienteremo altrimenti. Non e' una questione di principio, ma molto pratica: dobbiamo dare dei ritorni ai nostri clienti e per generare questi ritorni dobbiamo fare le scelte migliori in tutti i momenti in cui le possiamo prendere". Il piano di cessioni di alcuni asset avviato dalle Generali, in particolare Bsi e le attivita' di riassicurazione Vita negli Usa, sta "proseguendo, non vediamo nessun particolare ostacolo - ha aggiunto Greco - le procedure vanno avanti come previsto e contiamo, appena sara' possibile, di informarvi sull'esito definitivo di qualcuna di queste operazioni". Il manager, che gestisce un portafoglio con titoli di Stato italiani per 59,7 mld di euro, su un totale di 136,5 mld di govvies, e che guida una delle poche multinazionali del nostro Paese, si augura infine che la crisi politica in corso in Italia abbia uno sbocco positivo. "Purtroppo", sottolinea, proprio mentre l'economia internazionale da' "chiari segni" di ripresa, Usa e Cina in testa, "l'Italia entra in una complessa crisi politica che mette a rischio la possibilita' di beneficiare di questo inizio di ripresa mondiale. Mi auguro, credo come tutti, che questa crisi politica abbia una soluzione che permetta al Paese di poter ricominciare a crescere, perche' la crescita e' il problema fondamentale che tutti abbiamo in Europa, e nel mercato italiano in particolare, dopo questi questi sei-sette anni di lunghissima crisi economico-finanziaria".