Roma, 14 mar. (Adnkronos) - "Il Comune riesce a rispondere bene alle esigenze dei cittadini se colui che governa ha, alla base del suo impegno politico, l'esigenza di vivere la fratellanza con tutti, e guarda anche al cittadino come ad un fratello: e' uno degli insegnamenti che ci ha lasciato Chiara Lubich, alla quale oggi Roma Capitale intitola una targa e oggi piu' che mai, all'alba del nuovo Pontefice Papa Francesco, ci sembra importante ricordarlo". Cosi' l'assessore alla Famiglia, all'Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo, alla cerimonia di scoprimento della targa di intitolazione a Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, scomparsa esattamente cinque anni fa. La targa si trova presso la stazione della metro B1 di viale Libia, zona cara alla Lubich che visse nel Quartiere Africano per molti anni, prima in via Tigre', poi in via Valnerina. "Sulla nostra targa per la Lubich si legge 'Da qui ha diffuso nel mondo l'ideale della fraternita' universale', in omaggio a un valore laico che la nostra societa' individualista deve riscoprire e che ci richiama all'impegno che tutti gli amministratori devono assumere: quello di costruire citta' che siano anche comunita', dove - prosegue De Palo - tutti sono protagonisti, dove le politiche non si fermano all'assistenzialismo, ma si trasformano in sussidiarieta'". "Chiara e Francesco, due nomi che oggi riecheggiano nei nostri cuori - conclude De Palo - che ci richiamano all'umilta' e alla semplicita'. Un dono per il mondo e in particolare per Roma, che da ieri ha un nuovo Vescovo che gia' da cardinale nella sua Diocesi in Argentina ha incentrato tutto sulla fraternita' e sulla vicinanza con gli ultimi".