(Adnkronos) - Nel corso della serata sono state presentate altre rarita' numismatiche di epoca romana tra le quali, un denaro con le effigi di Antonio e Cleopatra, un esemplare del denaro di Tiberio - uno di quelli con cui l'apostolo Giuda fu pagato per il suo tradimento - e monete di celebri imperatori come Augusto, Nerone, e Caligola. Le monete che riportano il nome di Bruto, coniate tutte nel 42 a.C. in zecche itineranti che seguivano i movimenti dell'esercito allestito dai congiurati, sono in generale molto rare, ma quelle con la sua effigie sono della massima rarita'. In particolare il denaro d'argento, oltre all'effigie al diritto, riproduce al rovescio i simboli della congiura contro Giulio Cesare e la data della sua uccisione e costituisce una delle monete in assoluto piu' famose, per il suo valore di testimonianza reale di un evento storico cruciale. Si tratta di una emissione 'di guerra' realizzata in una zecca itinerante al seguito dell'esercito dei congiurati e quindi con caratteristiche molto variabili quanto a titolo dell'argento, sia per oggettive difficolta' di raffinazione del metallo, sia per la scarsita' del metallo stesso, che rendeva spesso necessario coniare monete di lega piu' bassa. Di questa moneta sono noti infatti esemplari 'suberati', cioe' coniati su un'anima di rame o di bronzo, ricoperta da una lamina in argento.