(Adnkronos) - L'area di 300mila metri quadrati messa sotto sequestro dai carabinieri del Noe era, in buona parte, coltivata. E questo, nonostante le legislazioni vigenti vietino la coltivazione per uso alimentare e zootecnico in aree adibite a discarica. Si teme, di conseguenza, una possibile contaminazione da inquinamento ambientale. Il Noe di Brescia e' comunque riuscito a risalire all'intera catena alimentare che partiva dalla coltivazione di quei terreni. Per precauzione, al fine di scongiurare l'introduzione nelle industrie casearie locali di partite di latte e carne potenzialmente contaminate, e' stato concordato con l'Asl di Brescia il campionamento del latte e delle derrate agricole ad uso zootecnico. Sequestrati 2mila quintali di mais, 200 di orzo, 140 di erba medica. Nei prossimi giorni, proseguiranno le indagini volte a valutare il danno ambientale e individuare i responsabili. I militari, durante i rilievi sull'area, hanno trovato, oltre alle scorie di acciaierie, anche del 'fluff'. Si tratta di materiale di scarto non metallico presente negli autoveicoli, prodotto prevalentemente dalle industrie siderurgiche durante il processo di recupero dei metalli.