(Adnkronos) - Il negoziante, piuttosto perplesso ma anche intimorito, ha denunciato l'episodio ai Carabinieri e le indagini hanno permesso di individuare, in breve tempo, i presunti responsabili, destinatari dell'odierno provvedimento di perquisizione domiciliare. Nel corso dell'atto sono stati trovati, a casa di uno dei minori, ulteriori nove fogli, identici a quello consegnato al negoziante, contenenti la frase intimidatoria. L'episodio, se in parte puo' essere ricondotto ad una bravata, andata pero' ben oltre i limiti consentiti, non ha mancato di creare una certa agitazione nei commercianti del paese, essendosi diffusa la voce che un gruppo criminale chiedeva il pizzo. I giovani, pensando realmente di poter intimorire il negoziante al punto da estorcere denaro, forse sono rimasti suggestionati dai racconti trovati su internet, ove peraltro pare sia stata recuperata la frase minatoria, che anche in altre aree del paese e in differenti circostanze e' stata effettivamente utilizzata dal racket.