Roma, 15 mar. - (Adnkronos) - "Da oggi sui portali 'dati.gov.it' e 'futouring.com', la Finanziaria della Regione Lazio per lo sviluppo pubblica il suo primo dataset open sui punti di interesse culturale del Distretto Tecnologico per i Beni e le Attivita' culturali (Dtc)". Lo comunica Filas in una nota in cui spiega che "sono 2.529 i punti di interesse (Poi) messi a disposizione, pubblicati in quattro diversi formati - Rdf, N3, Turtle, Xml - liberamente accessibili e pronti per il download". "L'intero dataset del Dtc - si legge nella nota - e' rilasciato con licenza Creative Commons: e' possibile, quindi, riprodurre, modificare e usare i dati open anche per fini commerciali". Dall'Ara Pacis al borgo medievale di Sperlonga, dall'Abbazia di Casamari agli scavi di Ostia Antica, fino al castello Angioino-Aragonese di Gaeta, i Poi del Dtc contengono tutte le informazioni relative a monumenti, opere, siti archeologici e siti d'interesse culturale presenti nel Lazio, sia in italiano che in inglese. I Poi - tutti geo-referenziati e catalogati in base al thesaurus del portale italiano della cultura - sono descritti con un breve testo ed associati ai 3.346 contenuti multimediali presenti sul sito www.futouring.com. Filas si inserisce cosi' nel percorso intrapreso dalla Regione Lazio con la legge regionale n° 7 del 18 giugno 2012 sugli Open Data, che intende adottare nel Lazio un modello di open government basato sul libero accesso ai dati pubblici e su una forte interazione con i cittadini e le imprese. L'Open data e' uno strumento che puo' fungere da acceleratore economico per il territorio: basti pensare che nella sola Ue il volume d'affari sul riutilizzo dell'informazione pubblica stimato dalla Commissione Europea si aggira sui 140 mld di euro l'anno.