Treviso, 15 mar. - (Adnkronos) - Un tavolo per discutere la tematica gravissima dei sucidi degli imprenditori schiacciati dalla crisi. E' quello che si e' svolto oggi a Treviso, voluto dal Prefetto del capoluogo della Marca dopo l'ennesimo drammatico gesto messo in pratico da un artigiano di Valdobbiadene (Treviso). Al termine della riunione e' stata deliberata congiuntamente la relazione di un documento contenente alcuni punti essenziali volti ad arginare ed a prevenire per quanto possibile situazioni di disagio insostenibili che possano sfociare in ulteriori episodi. Il punto piu' interessante riguarda l'invito fatto all'Abi di farsi interprete, si legge in una nota della Prefettura, "nei confronti degli istituti bancari affinche' le domande provenienti da imprenditori in difficolta' per accedere a finanziamenti vengano esaminate, pur nella consapevolezza delle difficolta' legate a situazioni di fallimento o protesto, con la piu' ampia sensibilita' rivolta nei confronti di casi considerabili a rischio". Alla riunione hanno partecipato, oltre ai componenti istituzionali della Conferenza Permanente costituiti da Forze dell'Ordine e dai dirigenti degli uffici statali periferici, le principali Associazioni di Categoria, le Rappresentanze Sindacali, le strutture delle Aziende Socio Sanitarie Locali specializzate nella risoluzione di problemi psicologici e i Sindaci dei principali Comuni della provincia.