Roma, 23 set. (Adnkronos) - Stimolare le Istituzioni a farsi carico del problema della violenza sulle donne partendo dal basso, dalla scuola e dalle generazioni future. E' l'obiettivo di '15 22 Installazione', un progetto del Miur diretto in primis alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori, patrocinato dalla Camera dei Deputati, dal Comune di Roma, dalla Commissione Pari Opportunita' dell'Associazione Stampa Romana e dal Convitto Vittorio Emanuele II, istituto scolastico capofila. Lo spettacolo '15 22 Installazione', testi di Pina Debbi, ideazione e regia di Tiziana Sensi, si terra' imercoledi' 25 settembre a Piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei Deputati: dalle 7.30 del mattino, quattro ore per raccontare, come in uno specchio, due percorsi paralleli. Sono la Rappresentazione teatrale di '15 22' (dal numero del centralino antiviolenza) via crucis della violenza, declinata in tutte le sue forme, e l'Installazione artistica, che ribalta la scena e promuove la relazione paritaria possibile tra uomo e donna, basata su solidarieta', collaborazione, rispetto per la diversita' e sulla consapevolezza che ogni donna e ogni uomo sono chiamati ad acquisire di se' come esseri umani. Gli attori iniziano a recitare alle 9.00, a 'loop', ripetendo piu' volte la loro parte. Si parte dal prologo, ovvero la storia vera di una donna pakistana sfigurata dall'acido: un 'incipit' che e' spunto di riflessione, la condanna del genere maschile verso societa' definite 'barbare e arretrate', quando invece nella nostra civilizzata Italia piu' di 100 donne l'anno perdono la vita in nome del 'troppo amore'. L'installazione artistica e' invece l'immagine positiva, l'altra faccia 'sperata' della stessa medaglia, ne rovescia e ne esclude la drammaticita: nella quotidianita' un'altra realta' esiste, quella dell'amore e del rispetto tra generi.