Citta' del Vaticano, 24 set. - (Adnkronos) - L'emergenza immigrati va gestita e affrontata "in modo nuovo, equo ed efficace che esige anzitutto una cooperazione internazionale e uno spirito di profonda solidarieta' e compassione". Il Papa, nel messaggio in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, invita alla "collaborazione a vari livelli, con l'adozione corale degli strumenti normativi che tutelino e promuovano la persona umana". Bergoglio cita le coordinate che gia' aveva tracciato il predecessore Joseph Ratzinger nell'Enciclica 'Caritas in veritate' e avverte che "una buona sinergia puo' essere di incoraggiamento ai governanti per affrontare gli squilibri socio-economici e una globalizzazione senza regole, che sono tra le cause di migrazioni in cui le persone sono piu' vittime che protagonisti". Nessun, Paese, poi, avverte papa Francesco, "puo' affrontare da solo le difficolta' connesse a questo fenomeno, che e' cosi' ampio da interessare ormai tutti i Continenti nel duplice movimento di immigrazione e di emigrazione". Il Papa sottolinea che questa collaborazione dovrebbe essere finalizzata prima di tutto a "creare migliori condizioni economiche e sociali in patria, di modo che l'emigrazione non sia l'unica opzione per chi cerca pace, giustizia, sicurezza e pieno rispetto della dignita' umana. Creare opportunita' di lavoro nelle economie locali, evitera' la separazione delle famiglie e garantira' condizioni di stabilita' e di serenita' ai singoli e alle collettivita'".