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In Abruzzo il progetto pilota 'Refolo' che abbatte la Tares fino al 50%

Lo sperimenta in Italia il Comune di Roccaraso
domenica 29 settembre 2013

2' di lettura

L'Aquila, 24 set. - (Adnkronos) - Si chiama Refolo il progetto pilota nazionale che trasforma i rifiuti in energia abbassando la Tares del 50%. A sperimentarlo, primo in Italia, il Comune di Roccaraso in provincia de L'Aquila. L'impianto è stato collaudato dal Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr), è a basso impatto ambientale e si basa sull'impiego di energia meccanica per polverizzare, attraverso una macchina chiamata mulino, il rifiuto precedentemente triturato e selezionato. L'azione, che in termini tecnici si definisce di micronizzazione, distrugge la flora batterica eliminando odori e fermentazione), e rende il prodotto sterile, disidratato e esente da cloro, solfati e inerti. Il materiale che ne esce, se non è riciclato nelle filiere dei consorzi come materia prima, diventa Css, ovvero combustibile per generare energia termica da utilizzare poi in impianti di valorizzazione energetica, centrali elettriche policombustibili e centrali di gassificazione. Il processo riduce il rifiuto in termini di volume (circa il 70%) e di peso (circa il 50%), aumenta il calore di combustione fino all'80% e recupera dai rifiuti indifferenziati un'alta percentuale di materiali riciclabili avviati in impianti di valorizzazione (metalli ferrosi e non ferrosi, inerti, plastiche e vetro) e materiali per comparti edili. "Siamo orgogliosi - afferma il sindaco Francesco Di Donato - di ospitare questo impianto tecnologicamente avanzato. L'impatto ambientale è pari allo zero, mentre i benefici economici sono evidenti. In quasi un anno di sperimentazione, abbiamo verificato come i costi di gestione e di lavorazione siano estremamente convenienti se comparati a quelli attualmente affrontati dal nostro Comune per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. "Secondo quanto valutato dagli esperti, un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 tonnellate di rifiuti al giorno costa circa 66 euro per tonnellata, molto meno della metà rispetto a quanti ne richiederebbero discariche e inceneritori. Risparmiare - aggiunge il sindaco di Roccaraso - è un bene per il Comune, ma anche per i cittadini che, in tal modo, potranno avere una Tares scontata in un range che va dal 20% al 50%". "Sperimentare le nuove tecnologie - commenta il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi - è fondamentale, soprattutto quando viene garantito il pieno rispetto dell'ambiente. L'innovazione applicata a un settore delicato come quello dello smaltimento dei rifiuti porterà a una vera e propria rivoluzione culturale e a un consistente abbassamento dei costi di gestione. Sono contento che, in tal senso, l'Abruzzo, Regione da sempre attenta alle novità e al rispetto della natura, si distingua ancora una volta".

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