Venezia, 24 set. (Adnkronos) - Per l'ennesima volta ha tentato di aggredire la ex, pedinandola fino a salire sul bus insieme a lei e minacciandola di morte. Solo l'intervento dei Carabinieri, su segnalazione della donna al 112, ha evitato il peggio. A finire in manette per stalking e porto abusivo d'armi uno straniero, gia' denunciato dalla donnna per aggressione fisica diverse volte. In particolare, l'allarme e' scattato intorno alle 7.30, orario in cui la donna, un' ucraina, ha allertato il 112, segnalando il fatto ai militari. L'episodio e' avvenuto a bordo dell'autobus 7 sulla tratta Mestre - Venezia: la donna e' stata seguita dal suo ex compagno , il quale che l'ha ripetutamente minacciata di morte. I militari, inviati in soccorso nei pressi di Piazzale Roma, hanno poi individuato e identificato la coppia. La perquisizione nei confronti dell'uomo ha permesso di appurare come questi portasse con se due coltelli di medie dimensioni, una bomboletta di spray urticante e un tirapugni artigianale. Presso l'abitazione dell'ucraino e' stata inoltre trovata una mazza chiodata. Da ulteriori accertamenti e' emerso che la donna, la quale aveva giia' sporto denuncia nei confronti dell'uomo sia in Italia che in Ucraina, lamentava da tempo atteggiamenti ossessivi da parte del suo ex marito, il quale la perseguitava con telefonate, messaggi minatori e stazionamenti sotto la sua abitazione.