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Inchiesta per il reato di pirateria nei confronti dei 30 attivisti di Greenpeace

Oggi la Arctic Sunrise è arrivata a Murmansk
domenica 29 settembre 2013

2' di lettura

Mosca, 24 set. - (Adnkronos/dpa) - Aperta un'inchiesta per il reato di pirateria nei confronti dei trenta attivisti di Greenpeace fermati giovedì dalla guardia costiera russa, nel mar di Pechora (Mare Artico), dopo le proteste contro la piattaforma Prirazlomnaya di Gazprom. Per questo tipo di reato la legge russa prevede fino a 15 anni di carcere. Tutti gli attivisti che hanno preso parte al raid - fa sapere il comitato investigativo russo che ha avviato l'inchiesta - saranno assicurati alla giustizia, indipendentemente dalla nazionalità, perché avrebbero violato la legge russa all'interno della zona economica esclusiva del Paese. Solo quattro delle 30 persone a bordo sono cittadini russi. Greenpeace contesta e respinge le accuse di pirateria. Secondo Mikhail Kreindlin, portavoce russo dell'associazione, le accuse sollevate contro gli attivisti sono assolutamente infondate: "perché ricorrano le fattispecie giuridiche del reato di pirateria, ha aggiunto, l'articolo 227 del codice penale sulla pirateria indica una caratteristica qualificante perché possa configurarsi l'ipotesi di reato: la cattura di una nave con l'uso della violenza, al fine di appropriarsi di proprietà di qualcun altro. Gli attivisti arrestati, ha aggiunto ancora Kreindlin che è anche un esperto di diritto ambientale, non hanno messo in atto azioni che possano rientrare nell'ambito previsto dall'articolo del codice contro la pirateria". L'Artic Sunrise, che era stata sequestrata dalla guardia costiera russa la scorsa settimana mentre si trovava nel mar di Pechora vicino ad una piattaforma petrolifera russa, è attualmente all'ancora nelle acqua antistanti Mishukovo, un villaggio vicino a Murmansk. La maggior parte degli attivisti è stata trasferita a terra per esere interrogata mentre sembra che sulla nave siano rimasti 6 cittadini britannici, un americano ed almeno due di nazionalità neozelandese. Secondo fonti russe sembra che dalle 15 di oggi, ora locale, ai displomatici dei ripettivi paesi sarà permesso di salire a bordo della Artica Sunrise per sincerarsi sulle condizioni dei loro concittadini.

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