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Mafia: pm trattativa, i boss volevano punire politici che non garantirono risultati

domenica 29 settembre 2013

1' di lettura

Palermo, 26 set.- (Adnkronos) - Subito dopo le stragi mafiose del '92, alcuni rappresentanti dello Stato avrebbero avviato una trattativa con i vertici di Cosa notra per fare terminare la strategia stragista. Lo ha ribadito in aula il pm Roberto Tartaglia durante la relazione introduttiva del processo per la trattativa tra Stato e mafia e che vede tra gli imputati nomi eccellenti come Mario Mori, Marcello Dell'Utri, Nicola Mancino. "Intendiamo provare - dice Tartaglia - che con l'ideazione di questa strategia i vertici di Cosa nostra si determinarono a perseguire una pluralita' di obiettivi: quello di neutralizzare definitivamente i cosiddetti nemici storici dell'organizazione mafiosa, ovvero i magistrati che si erano maggiormente esposti nell'azione antimafia, quello di punire tutti coloro che, tra cui politici, non avevano garantito i risultati auspicati". E ha ricordato l'omicidio dell'ex eurodeputato Salvo Lima, ucciso nel marzo 1992.

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