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Grosseto: 100 blocchi marmo cave Michelangelo per proteggere costa (2)

domenica 29 settembre 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - I firmatari si impegnano a collaborare ognuno per quanto di propria competenza al fine di fornire l'assistenza tecnica necessaria per l'ottenimento dei permessi di posa in mare dei blocchi di marmo. Un tavolo tecnico coordinera' le azioni; verra' anche istituito dalla Fondazione Grosseto Cultura un fondo per raccogliere i contributi pubblici e privati da destinare alla Casa dei Pesci. "Per comprendere il senso del progetto - spiega Lucio Sabbadini, presidente del Comitato la Casa dei Pesci - bisogna fare un passo indietro, al 2006, quando la Regione ha posizionato a mare dissuasori contro la pesca a strascico illegale dal Chiarone a Piombino. Nel tratto da Talamone a Bocca d'Ombrone il Consorzio dei piccoli pescatori dell'Argentario ottenne il permesso di intensificare il numero di dissuasori , triplicandolo. Ne furono posizionati 150, rendendo praticamente impossibile la pesca a strascico illegale nella zona. Dal risultato ottenuto a Talamone e' nata l'idea di estendere il progetto al resto della costa, dall'Argentario a Punt'Ala, con la scelta sostenibile di utilizzare cio' che gia' esiste in natura: il marmo, al posto dei blocchi in cemento. Cosi', nel 2012, e' nata l'associazione la Casa dei Pesci onlus, che sta raccogliendo fondi, anche dai privati, per finanziare la messa in mare dei dissuasori. Ci siamo mossi in tutta Italia e all'estero ottenendo il sostegno economico di tanti cittadini. Sono nostri sostenitori, ad esempio, i gruppi di acquisto solidale". "La Provincia - dice il presidente Leonardo Marras - dara' pieno sostegno a questa importante operazione di tutela ambientale e valorizzazione artistica del territorio, mettendo a disposizione le proprie professionalita' per garantire i migliori risultati. Una barriera cosi' fitta di dissuasori rendera' realmente impossibile il passaggio a chi pratica la pesca illegale, garantendo una buona base di partenza per il successo delle operazioni di ripopolamento ittico. La dimostrazione e' Talamone: grazie alla Casa dei Pesci, il progetto di ripopolamento attuato dalla Provincia nella zona sta dando importanti risultati". (segue)

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