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Teatro: de Magistris, no concerto San Carlo danno a citta' e lavoratori

domenica 29 settembre 2013

2' di lettura

Napoli, 28 set. - (Adnkronos) - "Una iniziativa legittima, volta a sensibilizzare Governo e Parlamento sulla necessita' di cambiare il decreto 'Valore cultura', si e' purtroppo trasformata in un'operazione dannosa per l'immagine della citta' nel suo complesso. Questo non puo' che amareggiare profondamente. Lo dico da cittadino, da sindaco e da presidente della Fondazione Teatro di San Carlo. Annullare il concerto previsto nel nostro Massimo, nel giorno in cui si celebra un anniversario importante come le Quattro giornate, per altro alla presenza del Presidente della Repubblica, e' un danno alla citta' ed indebolisce anche la mobilitazione delle stesse lavoratrici e degli stessi lavoratori". Lo dichiara il sindaco di Napoli, e presisdente della Fondazione Teatro di San Carlo, Luigi de Magistris. "Per riuscire ad ottenere la modifica di questo decreto-provvedimento che trova sostegno, come il Governo stesso, in una ampia e trasversale maggioranza politica (dal Pd al Pdl) - aggiunge de Magistris in una nota - era ed e' indispensabile un'azione unitaria da parte di tutti coloro che hanno veramente a cuore la difesa dell'attivita' artistico-culturale del San Carlo e dei diritti delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori. Ho l'impressione che in queste ore, invece, si sia determinato un tentativo di imporre un 'cappello politico' ad una mobilitazione di maestranze che temono, comprensibilmente, per il proprio presente e futuro occupazionale e salariale". "Da mesi esiste da parte mia un impegno pieno a garantire, in una condizione notoriamente drammatica, il pareggio di bilancio del Teatro e i diritti di chi vi lavora, spesso anche all'interno di un cda in cui si e' fatta notare anche una scarsa presenza istituzionale. Ho chiesto da tempo al ministro Bray un incontro, non ancora accordatomi, per poter discutere anche del decreto 'Valore cultura' ed, questa mattina, ho rappresentato il tema al Presidente della Repubblica. Per questo oggi non posso che provare amarezza e non potro' esimermi dal trarre alcune riflessioni che, maturate definitivamente, troveranno esito in alcune scelte, poiche' convinto che solo attraverso la strada dell'unita', fra tutti i soggetti coinvolti, e' possibile e sara' possibile ottenere una modifica a questo provvedimento", conclude de Magistris.

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