(Adnkronos) - Nella selezione del materiale fotografico, Campo da' valore e priorita' all'evento dal vivo, a cui oggigiorno, data la progressiva smaterializzazione della musica registrata e l'incipiente fine del prodotto discografico, si associa sempre piu' l'idea di "verita'" e di "autenticita'" dell'esperienza musicale. A fianco delle immagini-chiave, stanno un corredo didascalico e un apparato fotografico complementare, che insiste su una dimensione piu' confidenziale dei personaggi rappresentati, intendendo quindi l'idea di trasformazione anche nel senso del passaggio dalla dimensione pubblica a quella privata. Gli artisti si mostrano cosi' sotto due luci differenti: quella del palcoscenico, piu' forte ed energica, alimentata dalla passione dei fan e dell'adrenalina delle esibizioni dal vivo, e un'altra piu' intima e "dietro le quinte", che ne svela la dimensione umana e familiare. Alberto Campo, curatore della mostra, ama definirsi "cronista musicale". Giornalista, saggista e conduttore radiofonico, e' direttore artistico del Traffic Free Festival di Torino e scrive per varie testate. Partner di Transformers sono la rivista Rolling Stone e Gibson; la mostra ha il patrocinio della Citta' di Torino.