Palermo 17 giu.- (Adnkronos) - Una nuova procedura per combattere obesita' e diabete di tipo 2. E stato impiantato per la prima volta in Italia lEndobarrier, dispositivo che produce gli stessi effetti dellintervento chiurgico di bypass intestinale. La procedura e' stata eseguita per via endoscopica presso lIsmett (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) di Palermo da Mario Traina, responsabile dellUnita' di Gastroenterologia, ed Anna Casu, responsabile dellUnita' di Diabetologia. Ad essere sottoposta allintervento e' stata una donna siciliana di 42 anni. Attualmente lEndobarrier e' stato sperimentato con successo nei migliori centri medici europei, ma non era ancora disponibile in nessun ospedale italiano. Ismett ha avviato lutilizzo di questo dispositivo in via sperimentale, grazie ad uno studio clinico finanziato dallUniversity of Pittsburgh Medical Center (UPMC), il partner americano che gestisce lIstituto Mediterraneo. I vantaggi dellutilizzo di questa tecnica, rispetto alle tecniche di chirurgia per lobesita', sono molteplici. Si tratta, innanzitutto, di una procedura meno invasiva che non prevede lutilizzo della chirurgia. Il paziente sottoposto a questo tipo di trattamento puo' lasciare lospedale entro 48 ore. Inoltre, e' una procedura reversibile: il dispositivo, una volta inserito, puo' essere sempre rimosso. Infine, e' meno costosa rispetto alla chirurgia tradizionale contro lobesita'. La tecnica consiste nellintrodurre un dispositivo endoscopico nel lume duodenale del paziente con lobiettivo di ridurre lassorbimento di cibo e probabilmente modificare la produzione di insulina. LEndobarrier e' un tubo impermeabile e flessibile ancorato al bulbo duodenale con unancora rimovibile. I medici fanno scivolare una sorta di guscio protettivo attraverso la bocca del paziente tramite endoscopio e il dispositivo, una volta inserito nel duodeno, crea una barriera tra il cibo e la mucosa intestinale. Il device puo' restare in sede fino a 12 mesi, poi viene rimosso. I pazienti sottoposti a questo tipo di trattamento saranno costantemente seguiti con visite di controllo trimestrali da une'quipe multi-disciplinare di Ismett formata da diabetologo, nutrizionista, gastroenterologo, psicologo clinico e cardiologo. (segue)