Genova, 17 giu. - (Adnkronos) - Con 1597 reati ambientali accertati, e un aumento del 9.1% rispetti ai dati del 2011, la Liguria si attesta al primo posto tra le regioni del Nord (ottava a livello nazionale) della classifica Ecomafia 2013, diffusa oggi da Legambiente sulla base dei dati delle forze dell'ordine. Secondo Legambiente "la fotografia scattata dal report, e che si basa sulla relazione 2012 della Direzione Nazionale Antimafia, e' impietosa e dimostra come l'attivita' della criminalita' organizzata in Liguria si manifesta in modo mirato al controllo dei settori economici di maggiore rilevanza: le attivita' commerciali e il settore dell'edilizia, e in particolare gli appalti pubblici". Secondo Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria, "il ciclo del cemento, con il consumo di suolo e la crescita dei reati legati al ciclo dei rifiuti, che con oltre 5400 reati accertati ed un'incidenza di 2,8 reati ogni 100 km quadrati pone la Liguria in terza posizione per densita' di reati rispetto alla superficie territoriale, chiede una forte assunzione di responsabilita' da parte degli enti locali".