Palermo, 17 giu. - (Adnkronos) - "Dalla sentenza mi aspetto finalmente giustizia. In questa vicenda non ci sono ne' vinti ne' vincitori perche' parliamo di una bimba scomparsa, strappata da nove anni all'affetto della sua mamma". Cosi' Piera Maggio la mamma della piccola Denise Pipitone la bimba scomparsa da Mazara del Vallo nel trapanese il 1 settembre del 2004, commenta con l'Adnkronos l'attesa della sentenza. Nel processo in corso al Tribunale di Marsala sono imputati Jessica Pulizzi, sorellastra per parte di padre della piccola ed imputata per sequestro e l'ex fidanzato Gaspare Ghaleb, imputato solo di false dichiarazioni ai pm. Per Jessica Pulizzi oggi i pm a conclusione della loro requisitoria hanno chiesto la condanna a 15 anni di carcere. Domani tocchera' parlare alle parti civili e la sentenza e' attesa entro fine mese tra il 24 e il 25 giugno. "Il processo -prosegue mamma Piera- ha fatto emergere un contesto di bugie costruito da Jessica. In tutti questi anni noi piu' volte abbiamo dato l'opportunita' a lei e alle altre persone coinvolte nel sequestro della mia bambina per parlare e dire finalmente la verita', ma loro si sono rifiutati di collaborare con il risultato che dopo tanti anni io non so ancora dove sia la mia piccola". Sull'ipotesi di un eventuale perdono Piera Maggio e' ferma: "Non si puo' parlare in questi casi di perdono davanti a persone che hanno continuato ripetutamente a mentire. Quello che chiedo e' giustizia e di poter finalmente riabbracciare mia figlia che io so essere ancora vivia".