(Adnkronos Salute) - I medici riuniti in assemblea deplorano "il comportamento dei mass media, che nulla hanno fatto per indagare correttamente sulle perizie effettuate, sulle circostanze dell'arresto e del trasferimento, sulle diverse situazioni verificatesi in questo caso infausto". Nel corso della discussione i medici hanno sottolineato che: 1) non vi e' stato alcun abbandono terapeutico, 2) i giudizi appaiono fondati su valutazioni diagnostiche assurde e improponibili, 3) la correttezza professionale dei medici e dei collaboratori appaiono ineccepibili, 4) sono evidenti tesi diagnostiche piu' serie, veritiere e contestualizzate al quadro clinico reale, che non era certo principalmente correlabile alle lesioni traumatiche. In generale, poi, si e' sottolineato, come negli anni il personale abbia operato "in condizioni estremamente difficili per le carenze di ogni tipo che affliggono oggi e da anni il Servizio sanitario Regionale, pur riuscendo a garantire con impegno, abnegazione e professionalita', centinaia di migliaia di prestazioni di emergenza urgenza, di ricovero ed ambulatoriali ai cittadini che quotidianamente a migliaia si rivolgono all'ospedale e vengono trattati e curati al meglio".