Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - Calano lievemente i reati legati al ciclo dei rifiuti e del cemento, ma impennano di ben 355 unita' le illegalita' commesse contro la fauna e continuano a salire gli illeciti legati agli incendi e quelli per l'arte rubata. Nel Lazio sono stati inflitti dalla Suprema Corte di Cassazione ben 131 procedimenti relativi a reati ambientali. Lo mette in evidenza il rapporto ecomafie 2013 stilato da Legambiente Lazio. Nel corso del 2012 - si legge nel rapporto - nel Lazio sono state accertate 2.800 infrazioni, che rappresentano l'8,2% del totale nazionale, ossia 7,7 illegalita' al giorno, con un aumento di 463 infrazioni accertate rispetto al 2011 (quando erano 2.463), ossia una infrazione in pi al giorno. Aumentano le persone denunciate che passano a 2.045 (rispetto alle 1.982 dello scorso anno), mentre calano seppure di poco le persone arrestate che sono 6 nel 2012 (rispetto ai 10 dello scorso anno). Una flessione si ha poi anche per quanto riguarda i sequestri effettuati che arrivano a 518. Legambiente Lazio e' preoccupata da "il balzo in avanti fatto dalla provincia di Roma per numero assoluto di infrazioni, con 787 illegalita' in piu' rispetto all'anno precedente, cosi' come l'escalation del reatino in tema di reati nel ciclo dei rifiuti. Questa ee' la fotografia che emerge dal rapporto ecomafie 2013 di Legambiente, che vede il Lazio piazzarsi stabile in quinta posizione nel Paese per numero assoluto di illegalità ambientali, appena sotto al podio dopo le Regioni a tradizionale presenza mafiosa nella triste classifica nazionale delle ecomafie, elaborata sulla base dei dati delle forze dell'ordine". (segue)