Roma, 18 giu. (Adnkronos) - Oggi i consumi mediatici di giovani e anziani sono diametralmente opposti, con i primi posizionati sulla linea di frontiera dei new media e i secondi distaccati, in termini di quote di utenza, di decine di punti percentuali. Nel mondo dell'informazione, pero', la centralita' dei telegiornali e' ancora fuori discussione, visto che l'80,9% degli italiani li utilizza come fonte. Lo afferma il Censis che ha aggregato i dati al centro dell'incontro dedicato, oggi a Roma, a 'Il primato dell'opinione nella comunicazione orizzontale', a partire appunto da un testo elaborato nell'ambito dell'annuale appuntamento di riflessione di giugno 'Un mese di sociale', giunto alla venticinquesima edizione, dedicato quest'anno al tema 'La societa' impersonale'. Tra i giovani la percentuale di utenti del web e' pari al 90,8%, ma e' ferma al 24,7% tra gli anziani; il 79,9% dei primi utilizza YouTube, contro appena il 5,6% dei secondi; e' iscritto a Facebook il 79,7% dei giovani e solo il 7,5% degli anziani; il 54,8% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 3,9% degli over 65; e i giovani che guardano la web tv (il 39,1%) sono dieci volte di piu' degli anziani (il 3,9%). Quanto ai telegiornali, la quota dell'80,9% di italiani che li sceglie come fonte scende tra i giovani al 69,2% ed e' molto vicino al 65,7% riferito a Google e al 61,5% di Facebook. Sono i dati piu' esplicativi del ciclone che si e' abbattuto sull'apparato mediatico tradizionale, della tendenziale riduzione al singolo delle leve dell'informazione, dell'autodominio del soggetto nella comunicazione. (segue)