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Cinema: parte da Shanghai il 'Progetto Cina' dell'audiovisivo italiano (2)

domenica 23 giugno 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - "L'idea qualificante di questo lavoro che comincia tra Shanghai e Beijing e che proseguira' in autunno a Venezia e poi a Roma - rivela Riccardo Tozzi - sta nel modello coordinato e unico con cui finalmente il nostro cinema si propone a un mercato grande e attento alle novita' come quello cinese. Nei molti incontri in agenda con i nostri omologhi cinesi punteremo a esporre potenzialita' concrete, a disegnare possibili coproduzioni, a favorire un interscambio di professionalita' che va dalla formazione (le scuole di cinema) alla specificita' delle competenze e delle locations. Tutti questo e' oggi agevolato dal trattato di coproduzione fra i nostri due paesi che il Presidente Napolitano ha firmato alla fine del 2012 e di cui adesso sviluppiamo di comune accordo con la Cina le norme attuative". "Nei prossimi mesi si trattera' per noi di passare dalle parole ai fatti - afferma Giorgio Gosetti, coordinatore del Progetto Cina - Questa eccitante sfida e' sostenuta con vera attenzione e spirito collaborativo dalle maggiori istituzioni cinesi. A cui va fin d'ora la nostra gratitudine cosi' come al personale del l'ambasciata italiana a Beijing e agli uffici dell'Ice che si sono impegnati con straordinaria dedizione per preparare al meglio questo viaggio. Grazie all'attenzione della Direzione Generale Cinema del Mibac e al sostegno del capitolo 'Made in Italy' del Ministero dello Sviluppo Economico, potremo contare sulle competenze congiunte di ANICA (coproduzioni), Istituto Luce - Cinecitta' (network internazionale), Unefa (esportazione), Ice (scambi commerciali e promozione), Scuola Nazionale di Cinema (formazione) e Ministero degli Esteri (rapporti istituzionali). Senza contare la collaborazione e il patrocinio dell'Istituto Confucio che ci consentira' un efficace interscambio culturale". Benche' siano evidenti i contenuti istituzionali di questa missione, il Progetto Cina del cinema italiano punta tutte le sue carte sulla concretezza degli obiettivi: storie da scrivere insieme, agevolazioni fiscali e pratiche per girare in Italia, possibili locations e partner per girare film in Cina, investimenti produttivi e formativi reciproci, "pacchetti" di storia e attualita' del cinema italiano da proporre per la distribuzione in sala e lo sfruttamento sulle moderne piattaforme per la rete e la telefonia mobile. Le prime verifiche dei semi gettati dalla delegazione italiana nei prossimi giorni sono attese alla Mostra del Cinema di Venezia dove una delegazione cinese sara' ospite delle istituzioni del cinema italiano.

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