Milano, 18 giu. (Adnkronos Salute) - Contrordine: un servizio sanitario pubblico di scarsa qualita' non fa aumentare la spesa sanitaria privata delle famiglie al punto da spingere le Regioni meno 'virtuose' in cima alla classifica dei consumi privati. Anzi, secondo i primi risultati dell'Osservatorio sui consumi privati in sanita' della Sda Bocconi, presentati oggi a Milano, risulta proprio il contrario: la spesa sanitaria privata e' alta soprattutto dove la sanita' pubblica funziona. Ed e' cosi' che il Trentino Alto Adige si trova al primo posto fra le regioni italiane per spesa privata pro capite. A pesare dunque non e' tanto la fuga dei cittadini dal pubblico verso il privato per compensare la qualita' dei sistemi pubblici, ma in misura maggiore il reddito. E' a questo fattore che la spesa privata sembra essere piu' legata. "Abbiamo osservato - spiega Erika Mallarini, docente della Sda Bocconi che ha presentato i dati dell'osservatorio - che dove c'e' una qualita' maggiore dei servizi c'e' anche una cultura sanitaria piu' diffusa e le persone tendono a cercare anche piu' prodotti e servizi. E questa spesa non e' legata esclusivamente al voluttuario. Perche' per patologie importanti come quelle oncologiche o cardiologiche, piu' i cittadini hanno informazioni e conoscenze delle possibilita' offerte dal mercato piu' le cercano e in base al reddito sono disposti a spendere per averle". La fetta di spesa analizzata dagli esperti dell'universita' Bocconi, la cosiddetta spesa 'out of pocket', valeva quasi 28 miliardi nel 2011, il 20% del totale della spesa sanitaria in Italia (140 miliardi di euro) e in quell'anno ha inciso per il 4% sulla spesa totale delle famiglie. La classifica della spesa privata pro capite vede al primo posto il Trentino Alto Adige, con 707 euro pro capite nel 2011, il Veneto con 666 euro, il Friuli con 588 e l'Emilia Romagna con 564. In fondo alla classifica la Sardegna, con 350 euro pro capite di spesa privata, la Basilicata (325), la Sicilia (289) e la Campania (239). "I dati mostrano come le regioni del sud, che difficilmente potrebbero essere considerate come le migliori nel contesto nazionale, siano anche quelle in cui si spende meno in sanita' privata", spiega Mario Del Vecchio, direttore dell'Osservatorio.