(Adnkronos) - "Quel pomeriggio me lo ricordo ancora bene - racconta il sindaco - confesso, mi tremavano le gambe: avevo la sensazione di non ricordare piu' nulla, di non sapere nulla, di non essere in grado di superare lo scritto e forse neanche l'orale. Finito il pomeriggio, mi sono fatto un bel piatto di spaghetti al sugo e sono andato a dormire". "Mettecela tutta - sprona i maturandi il sindaco -. Sono sicuro che con le vostre intelligenze, con la vostra passione, con la vostra sensibilita', con la vostra creativita' riusciremo a rendere piu' moderna la nostra Capitale Roma e anche tutto il nostro paese. Voi impegnatevi - conclude Marino - e io vi prometto che ci mettero' tutto il mio impegno per valorizzare ognuna delle vostre capacita'".