Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - E' possibile che l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher avvenuto a Perugia nel 2007 sia stato frutto di un "gioco erotico spinto di gruppo, che ando' deflagrando, sfuggendo al controllo". A non scartare l'ipotesi e' la Cassazione nello spiegare il perche', lo scorso 25 marzo, ha deciso di annullare le assoluzioni accordate in appello ad Amanda Knox e a Raffaele Sollecito. La Suprema Corte, dunque, spiega che "la valutazione osmotica" dei vari indizi analizzati solo singolarmente "sara' decisiva non solo a dimostrare la presenza dei due imputati nel luogo del delitto, ma ad eventualmente delineare la posizione soggettiva dei concorrenti del Guede, a fronte del ventaglio di situazioni ipotizzabili, che vanno dall'accordo genetico sulla opzione di morte, alla modifica di un programma che contemplava inizialmente solo il coinvolgimento della giovane inglese in un gioco sessuale non condiviso, alla esclusiva forzatura ad un gioco erotico spinto di gruppo, che ando' deflagrando sfuggendo al controllo". In primo grado Amanda e Raffaele erano stati condannati per l'omicidio di Meredith rispettivamente a 26 e a 25 anni. Rudi Guede, dice piazza Cavour, non ha certamente agito da solo. "La pronuncia impugnata -scrive la Corte- presta il fianco al lamentato vizio di violazione di legge e di difetto di adeguata motivazione nel passaggio cruciale della ricostruzione del fatto che attiene alla presenza di concorrenti nel reato, nell'abitazione nella disponibilita' oltre che della vittima, della sola Knox, in quella maledetta serata, profilo che non va sicuramente inteso in un automatismo probatorio, ma che costituisce un segmento significativo nell'itinerario costruttivo". (segue)