Reggio Calabria, 18 mag. (Adnkronos) - L'attivita' di verifica sul video che ritrae Antonino Lo Giudice e' "da considerare prodromica alla possibilita' di individuare ulteriori persone comunque venute in contatto con il collaboratore di giustizia Lo Giudice Antonino, il cui ruolo appare meritevole di approfondimento al fine rivalutare la effettiva rilevanza del documento informatico nel complessivo evolversi dell'intera vicenda". Lo scrivono i magistrati della Procura di Reggio Calabria nel decreto di sequestro delle immagini dell'ex pentito reggino, allontanatosi volontariamente dal sito protetto dove era sottoposto agli arresti domiciliari, mandate in onda sulle tv e sui siti internet. La magistratura, nell'aprire un fascicolo contro ignoti, ha disposto il sequestro probatorio del video ritenendolo corpo del reato. Secondo la Dda di Reggio Calabria inoltre il video potrebbe "agevolare la commissione di altri gravi reati visto che la libera conoscenza del contenuto predetto, caratterizzato da chiari riferimenti ad attivita' di indagine riservate poste in essere in un ambito operativo altamente esposto alle ingerenze della criminalita' organizzata di tipo mafioso, non solo espone a concreto pericolo di ulteriori inquinamenti probatori le attivita' in corso ma favorisce la consumazione di ulteriori azioni criminose dirette a compromettere gravemente le attivita' di ricerca del collaboratore di giustizia, abusivamente allontanatosi dal luogo di domicilio protetto".