Roma, 19 giu. - (Adnkronos) - "Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra, e un pianoforte sulla spalla, come i pini di roma, la vita non li spezza, questa notte e' ancora nostra", cantava Antonello Venditti in "Notte prima degli esami". E proprio il celebre successo del cantautore romano e' stato intonato ieri sera - vigilia della prova di italiano - da un gruppo di maturandi del liceo classico "Giulio Cesare" di Roma che si sono dati appuntamento davanti al loro istituto e, accompagnati dal suono della chitarra, hano deciso di trascorrere cosi' la loro "notte prima degli esami". "Eravamo almeno una trentina" raccontano Alessandro e Martina della III F. Ha trascorso una serata tranquilla anche Saverio della III C: "Ho finito di ripetere e poi sono andato a correre. Dopo ho chiamato la mia ragazza e ho suonato un po' la chitarra". Sembra rilassato: "E' solo una prova, ne avremo tante nella nostra vita. Chiara della III A confessa un po' di agitazione: "Sono andata a dormire tardi, ho ripassato le ultime cose. Pero' italiano non mi spaventa tanto, sono andata sempre bene". Ha le idee chiare sulla tipologia di prova che svolgera': "Sicuramente il saggio breve. Altrimenti, se non dovessero piacermi troppo gli argomenti, mi rifugerei nell'analisi del testo se uscisse Pirandello". (segue)