Milano, 19 giu. (Adnkronos) - "In tutta questa vicenda si e' realizzata una frode fiscale sofisticata e un'esterovestizione ben costruita. Ci sono prove granitiche" dell'evasione. Vicende che "non possono essere liquidate e ignorate nei processi penali". E' quanto sostiene il pm di Milano Laura Pedio nel corso della sua replica al processo che vede imputati Stefano Gabbana e Domenico Dolce. Il pm ha ribadito la richiesta di condanna gia' espressa lo scorso 29 maggio a due anni e sei mesi di reclusioni per i due stilisti accusati di omessa dichiarazione fiscale e della gia' prescritta dichiarazione infedele di redditi, reati realizzati, secondo l'accusa, attraverso la creazione di una societa' di diritto lussemburghese, la Gado. Secondo il pubblico mistero, "queste vicende cosi' complesse sono le piu' insidiose, ma quelle su cui il legislatore sta ponendo attenzione. Il penale-tributario - conclude - non puo' essere limitato alle false fatture del carrozziere" perche' "ha ormai a che fare con un'ingegneria" delle forme di evasione del fisco. Oggi, e' prevista la sentenza.