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Mafia: pentito Tranchina, mio cognato mi disse di tacere su Dell'Utri

domenica 23 giugno 2013

1' di lettura

Firenze, 19 giu. - (Adnkronos) - Il pentito Fabio Tranchina, nel 1995, dopo esser stato sentito dalla Dia di Palermo che gli aveva fatto molte domande sulla sua possibile conoscenza di Marcello dell'Utri, incontro' il cognato, Cesare Lupo, al quale racconto' che gli inquirenti gli avevano chiesto dell'ex senatore. Lo ha ricordato lo stesso Tranchina, collaboratore e autista del boss Giuseppe Graviano, sentito a Firenze durante il processo d'appello al boss Francesco Tagliavia "Lupo si porto' un dito all'altezza del naso - ha raccontato Tranchina - volendo dire di stare zitto. Lupo mi fece quel gesto, come a volermi dire 'quel nome non lo devi fare'. Io non conoscevo Dell'Utri, e neppure sapevo che faccia avesse".

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