Venezia, 19 giu. (Adnkronos) - "Sono passati 25 anni, ma ricordo come se fosse oggi la grande preoccupazione, la tensione che ando' via via crescendo con l'avvicinarsi del giorno degli scritti e sali' fino al giorno degli orali. E poi, dopo, la liberazione, anche perche' sia gli scritti di italiano e di estimo che gli orali andarono benissimo. Ma, a parte l'emozione, con gli esami di maturita' ebbi soprattutto la sensazione che stava cambiando qualcosa di importante nelle mia vita". Cosi' il presidente del Veneto Luca Zaia all'Adnkronos ricorda il suo esame di maturita' all'Istituto tecnico di Conegliano. "Per la prova scritta di italiano scelsi il tema di attualita' e ando' benissimo: era una delle materie in cui andavo meglio - spiega il governatore del Veneto - Di quel giorno ricordo soprattutto l'odore dei fiori e il caldo a scuola: eravamo gia' a luglio e noi finivamo di frequentare a inizio giugno, era una sensazione strana, nuova". "La cosa che ci preoccupava e' che ad esaminarci erano dei commissari esterni che non ci conoscevano - spiega il presidente del Veneto - ma alla fine non ci fu alcun problema, ando' tutto benissimo". (segue)