Torino, 19 giu. (Adnkronos) - "Azzerava" gli scontrini fiscali, che non risultavano nei registri contabili e quindi nella dichiarazione dei redditi. A scoprire la frode di un minimarket a conduzione faigliare di Bibiana, nel torinese, sono stati gli uomini della Guardia di Finanza della Compagnia di Pinerolo nel corso di un controllo. Secondo quanto accertato il titolare provvedeva infatti ad annullare con sconti, storni e correzioni i valori in precedenza "battuti", consegnando di fatto ai clienti scontrini fiscali riportanti la descrizione dei prodotti venduti ed i relativi importi, ma con l'indicazione del corrispettivo incassato pari a zero. In questo modo le somme effettivamente riscosse a fine giornata non venivano contabilizzate dal registratore di cassa e quindi venivano escluse dagli incassi giornalieri. Un meccanismo ben collaudato usato, secondo le iondagini, almeno da cinque anni. Al termine dell'ispezione, che ha riguardato il periodo gennaio 2009 - aprile 2013, sono risultati 17.960 gli scontrini fiscali rilasciati con l'importo "azzerato", per un imponibile non dichiarato complessivamente superiore ai 73mila euro. L'attivita' commerciale rischia ora anche la sospensione dell'attivita' che normalmente scatta quando vengono accertate 4 mancate emissioni del documento fiscale, rilevate nell'arco di un quinquennio.