Roma, 19 giu. - (Adnkronos) - Aveva iniziato come semplice lavoratore di una catena di camion bar ma in poco tempo era divenuto proprietario di un internet point e di alcune attivita' commerciali nella zona della stazione Termini. L'uomo, J.M.S., un bengalese di 39 anni, aveva in realta' 'fatto fortuna' mettendo in piedi una vera e propria centrale di produzione di documenti falsi finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Oggi e' stato smascherato e fermato dal Gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale della Polizia Locale Roma Capitale diretto dal vicecomandante Antonio Di Maggio. Le indagini hanno preso il via dalle denunce di alcuni immigrati, che si erano rivolti al call center del bengalese credendo di poter ottenere la documentazione necessaria per lavorare regolarmente, ma avevano ricevuto solo continue richieste di denaro e certificazioni poi risultate false. Ad accertarlo sono stati gli agenti dello Spe durante le perquisizioni eseguite questa mattina presso le diverse attivita' del 39enne, dalle quali e' emersa una ben piu' complessa ed estesa azione criminale. J.M.S., con altri tre complici suoi connazionali, era a capo di una rete di falsificazione e mercato di documenti di identita' italiani e stranieri. (segue)