(Adnkronos) - A denunciare la scomparsa di Samanta Fava, il 3 aprile del 2012, era stato l'ex convivente, con il quale la donna aveva un figlio di 11 anni. Samanta, che all'epoca della scomparsa aveva 37 anni, era stata vista l'ultima volta, proprio quel giorno, in compagnia del quarantenne, con il quale aveva instaurato una relazione. Durante le perquisizioni eseguite dalla polizia nell'abitazione dell'uomo erano stati trovati effetti personali della vittima ma lui aveva giustificato la presenza di quegli oggetti in virtu' del loro rapporto di amicizia. In realta' la versioni dei fatti da lui fornite erano apparse agli investigatori poco convincenti e contraddittorie sin dall'inizio. A maggio scorso aveva persino raccontato di essersi disfatto del corpo di Samanta gettandolo nel fiume Liri, sostenendo che la donna fosse morta in seguito a un malore. Le ricerche, avviate da squadre speciali della polizia, avevano pero' dato esito negativo e la versione dell'uomo ancora una volta non aveva convinto gli inquirenti. Il quarantenne, che al momento del ritrovamento del cadavere si trovava in Sardegna per lavoro, e' stato bloccato dalla polizia ieri sera all'aeroporto di Ciampino e sottoposto a femo: e' gravemente indiziato di omicidio e occultamento di cadavere. A chiarire le cause della morte sara' l'autopsia. Al momento non e' escluso che Samanta sia stata strangolata prima di essere sepolta nel muro della cantina. Ulteriori dettagli saranno forniti in una conferenza stampa alle 11.30 presso la questura di Frosinone, nella sala riunioni della 'Palazzina Benessere'