Agrigento, 20 giu. - (Adnkronos) - Oggi l'abbattimento degli scheletri di Lido Rossello nel comune di Realmonte, in provincia di Agrigento: tre palazzine mai finite, proprio sulla spiaggia, che si affacciano su mare cinto e falesie. Soddisfazione di Legambiente da cui all'inizio degli anni '90 sono partite le denunce contro la speculazione edilizia e che, da tempo, ha inserito le "villette degli assessori" nella top five degli abusi che vanno demoliti con corsia preferenziale. Le villette incompiute, che prendono il loro soprannome dai titolari della concessione edilizia che ne autorizzava la realizzazione, sono a poca distanza dalla Scala deiTurchi, dove il 6 giugno scorso le ruspe hanno buttato giu' lo scheletro di 6mila metri cubi che da 24 anni deturpava la splendida costa. Si trovano in una baia che, per la sua bellezza naturalistica, e' stata al centro delle mire speculative di un gruppo di politici e di imprenditori locali, denunciati e condannati dopo la pubblicazione di un dossier di Legambiente Sicilia. "Quello che arriva dalla Sicilia con questi abbattimenti di Realmonte e' un segnale di notevole importanza - dichiara il presidente di Legambiente Sicilia Mimmo Fontana - Le ruspe stanno mettendo la parola fine a una pagina nerissima della speculazione edilizia sull'isola, una vera e propria aberrazione frutto di una scelta politica precisa, che prevedeva che tutta la spiaggia di Lido Rossello venisse cementificata, mare compreso. Le speculazioni rimaste incompiute e oggi finalmente demolite non erano, infatti, prive di autorizzazione, ma parte di un progetto di espansione previsto dal piano urbanistico".(segue)