Roma, 20 giu. (Adnkronos) - Gia' condannato, con patteggiamento, a 5 anni di reclusione nell'inchiesta giudiziaria sulla frode e il riciclaggio di 2 mld di euro, l'ex senatore del Pdl Nicola Paolo Di Girolamo rischia ora un nuovo procedimento. La prima condanna con patteggiamento gli fu inflitta nel 2011, previa restituzione di 4 mln e mezzo per le accuse di evasione fiscale, riciclaggio transnazionale e scambio elettorale aggravato dal metodo mafioso. Il processo per gli stessi fatti che e' ancora in corso ha coinvolto una ventina di persone tra cui alcuni ex dirigenti di societa' Fastweb e Telecom Italia Sparkle. Ora invece nel nuovo procedimento Di Girolamo e' accusato tra l'altro di falso perche', dichiarandosi residente a Bruxelles, riusci' a farsi eleggere nel 2008 al Senato nelle liste del Pdl per la circoscrizione estero. Il procedimento e' all'esame del gup Riccardo Amoroso, che all'inizio di luglio prossimo, secondo quanto ha chiesto la Procura di Roma, deve decidere se rinviare a giudizio l'ex senatore e insieme con lui l'uomo d'affari Gennaro Mokbel, l'ex amministratore delegato di Ama International Stefano Andrini, Gianluigi Ferretti che fu segretario dell'ex ministro per gli italiani nel mondo Mirko Tremaglia. e Aldo Mattuissi, gia' funzionario del consolato italiano a Bruxelles. I reati ipotizzati a seconda della posizione processuale vanno dall'attentato ai diritti politici dei cittadini al falso ideologico aggravato, fino all'abuso di ufficio e alla falsificazione aggravata di liste elettorali.