Roma, 20 giu. (Adnkronos) - Una centrale di falsificazione che attirava aspiranti falsari anche dall'estero: l'hanno scoperta le fiamme gialle di Napoli, smantellando quattro organizzazioni che "si davano reciproco aiuto" per la contraffazione di valuta. "Oltre alle 'classiche' banconote da 20 euro e da 50 euro, abbiamo appurato che venivano falsificate anche le monete da 1 e 2 euro", dice all'Adnkronos il tenente colonnello Alessandro Langella, capo ufficio operazioni del nucleo di polizia tributaria della Guaria di Finanza di Napoli. Le banconote falsificate "erano di buon livello, al punto da essere accettate perfino dai distributori automatici. Un livello di specializzazione che pero' non punta alla perfezione. Fabbricare banconote perfette costerebbe troppo e sarebbe alla fine poco conveniente per le stesse organizzazioni criminali. Il vero danno ai falsari viene inferto con il sequestro dei macchinari utilizzati per l'attivita' di falsificazione. I falsari puntano a realizzare valuta di qualita' tale da essere accettata dai cittadini senza destare troppi sospetti". Per le nuove banconote da 5 euro, invece, "e' ancora presto. Non ne abbiamo trovate, evidentemente e' ancora in corso da parte delle organizzazioni criminali il calcolo dei costi e dei benefici. Ma crediamo che sia solo questione di tempo. L'attivita' di prevenzione e contrasto continua".