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Napoli: Ugl, basta al caro polizze delle compagnie assicurative

domenica 23 giugno 2013

2' di lettura

Napoli, 20 giu. - (Adnkronos) - "Finiamola con le discriminazioni dei cittadini che oltre ad essere mortificati da ingiuste accuse di imbrogli, devono anche sopportare un continuo aumento ingiustificato delle polizze che hanno raggiunto, in Campania soprattutto, costi a dir poco assurdi. Polizze per vetture e ciclomotori, per la sola rca, con premi che superano, rispettivamente 5.000 euro e 2.000 euro, rappresentano una vera 'rapina' autorizzata, atteso che e' stata concessa la 'liberalizzazione' delle tariffe trasformata in libertinaggio da parte delle compagnie, non soggette ad alcun obbligo".Il grido d'allarme arriva dal Sipa-Ugl, il Sindacato Italiano Periti Assicurativi, nella persona del Segretario Nazionale Salvatore Miceli, il quale propone il ritorno alle finalita' ed alle disposizioni previste dalla Legge 990 "assicurazione obbligatoria" con tariffe stabilite e determinate dal governo e non lasciate all'arbitrio delle compagnie. "La stragrande maggioranza dei cittadini onesti - prosegue Ugl - non puo' essere genericamente confusa con 'i truffatori' contro i quali le compagnie nulla fanno, se non qualche sceneggiata ogni tanto. La realta' e' sotto gli occhi di tutti - spiega il sindacato - le compagnie che non sono obbligate alla gestione del ramo Rca, proprio grazie a questo settore sono diventate vere e proprie lobby bancarie, oltre che assicurative. Il troppo e' troppo, una polizza auto non puo' costare tre o quattro volte l'Imu o addirittura quanto un anno di mutuo-casa. A tartassare i cittadini gia' ci pensa la crisi economica, con l'impoverimento continuo delle famiglie, che invece sono obbligate alla Rca". Miceli chiede "un controllo diverso sulle riserve dichiarate dalla compagnie assicurative, come preventivo di bilancio, magari con l'istituzione di una commissione composta da tecnici del settore assicurativo in rappresentanza delle varie componenti (agenti, periti, sindacati ecc.), che provveda anche a determinare le tariffe massime applicabili nel settore della Rca, consentendo alla compagnia una sana concorrenza basata sugli sconti tariffari. Smettiamola, quindi, con le speculazioni sulla pelle degli automobilisti con il caro polizze, che sta portando ad un numero sempre piu' alto di veicoli circolanti privi della copertura assicurativa". (segue)

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