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Criminalita': contrabbando di gasolio, 11 arresti e sequestri per 1,4 mln

domenica 23 giugno 2013

2' di lettura

Perugia, 21 giu. - (Adnkronos) - Undici arresti e sequestri per equivalente per un milione e quattrocento mila euro sono stati eseguiti stamani dalla Guardia di Finanza di Perugia in Umbria, Emilia Romagna, Abruzzo e Campania, che ha sgominato un'organizzazione criminale dedita all'importazione di gasolio dalla Slovacchia che, entrando in Italia da Gorizia, veniva poi rivenduto senza il pagamento dell'accisa. Secondo quanto ricostruito dalle indagini del Gico e del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Perugia, l'organizzazione, tramite una cartiera dell'Aquila, in poco piu' di un anno e mezzo ha emesso fatture inesistenti per circa 2.500.000 euro per 'regolarizzare' in tutto 1.500.000 litri di gasolio che sono stati rivenduti producendo un grosso guadagno per i promotori. Le indagini hanno permesso di appurare che il carburante veniva rivenduto al 20-30 % in meno del prezzo di mercato. In Umbria veniva rivenduto in un distributore abusivo a Torgiano, alle porte di Perugia, da cui e' partita tutta l'indagine. Lo gestiva un albanese di 41 anni arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare. Nel resto d'Italia, il carburante veniva ceduto in alcuni casi in distributori abusivi e in altri in distributori regolari, a volte anche ignari della provenienza illecita del carburante. La posizione dei clienti che compravano carburante di contrabbando a Perugia e' invece al vaglio degli inquirenti e potrebbero rischiare un'incriminazione per riciclaggio. Partendo da Perugia, gli uomini del colonnello Vincenzo Tuzi, hanno seguivo e intercettato gli autisti che trasportavano carburante, ricostruendo tutta la filiera. In manette sono finite 11 persone e sono state sequestrate 5 motrici che servivano per il trasporto del carburante, beni per centomila euro e immobili per 500mila euro, quale profitto illecito corrispondente all'importo sottratto al fisco, tra cui una villa con ascensore interno e leoni in marmo nel napoletano. Agli arrestati viene contestata l'associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito internazionale di gasolio e fatture false.

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