Torino, 21 giu. (Adnkronos) - Ha patteggiato una pena di 4 anni di carcere Giuseppe Pilone, il 59enne di Settimo Torinese che per mesi aveva tenuto il cadavere del padre in casa. L'uomo era accusato di abbandono di incapace aggravato dalla morte per il padre e di maltrattamenti verso la madre trovata a letto, molto debilitata e in condizioni igieniche precarie e morta pochi giorni dopo in ospedale. Il procedimento si e' svolto davanti al gup Luisa Ferracane. A fare la macabra scoperta il 7 giugno 2012 nell'appartamento alla porte di Torino erano stati i carabinieri chiamati da alcuni vicini infastiditi dal cattivo odore: in una stanza ricoperta di borotalco i militari avevano trovato il corpo del 91enne avvolto in diversi sacchi con una colata di cemento in bocca e intorno alla testa, fatta dopo la morte probabilmente nel tentativo di "conservarlo". La perizia psichiatrica che era stata disposta dal gip aveva parlato un un grave problema psichiatrico che ne limitava parzialmente la capacita' di intendere e di volere ma l'uomo, assistito dall'avvocato Guido Savio, era stato considerato in grado di affrontare un processo. L'accusa era sostenuta dal pm Paolo Toso.