Milano, 21 giu. (Adnkronos) - "Non abbiamo le prove che sia stato manipolato, ma rileviamo che una mattina quest'uomo si sveglia, va in Procura a Roma e rende dichiarazioni fumose, generiche di fatti relativi al 2006". Lo ha detto il pubblico ministero Antonio Sangermano nel corso dell'udienza al processo Ruby 2 a Milano dopo avere annunciato l'apertura di un fascicolo sulle dichiarazioni rese dall'ultimo teste 'a sorpresa', Pawel Giowine. Il pm ha spiegato che queste dichiarazioni non possono avere "nessuna rilevanza ai fini processuali". E ha paventato il rischio di "manovre dilatorie a danno di difese, imputati e dello stesso Berlusconi". Infine, ha ribadito che la Procura si oppone a qualsiasi messa agli atti dei verbali ma "siamo disponibili a mettere il verbale a disposizione del Tribunale". L'avvocato di Emilio Fede, Alessandra Guarini, a questo punto ha precisato di essere stata contatta il 19 giugno da "questo signore" che le avrebbe detto di essere andato a rendere dichiarazioni in Procura a Roma ma di non essere certo che gli atti fossero stati trasmessi a Milano.