Roma, 21 giu. (Adnkronos) - Ancora una forte scossa di terremoto, sopra la magnitudo 5. Stavolta l'epicentro del sisma e' stato localizzato tra i comuni di Fivizzano e Casola in Lunigiana e Minucciano in provincia di Massa. Proseguono le verifiche e anche se, fortunatamente, il bilancio sembra essere solo di un ferito, il ricordo va inevitabilmente agli altri, recenti, terremoti che hanno devastato l'Emilia e l'Abruzzo. - 20 e 29 MAGGIO 2012: La prima fortissima scossa di terremoto di magnitudo 5.9 il 20 maggio devasto' molti centri della pianura padana, poi la tragica replica con una seconda scossa, il 29 maggio, di magnitudo 5.8. Una tragedia umana, che ha contato 27 vittime e circa 350 feriti. Ai 7 morti del primo sisma se ne sono aggiunti altri 17 con la seconda devastante scossa, poi, a distanza di qualche giorno, altri feriti non ce l'hanno fatta: a pagare il prezzo piu' alto molti operai rimasti uccisi tra calcinacci, muri sbriciolati, macerie di aziende e capannoni crollati come castelli di carta. - NOTTE TRA IL 5 e IL 6 APRILE 2009: Alle 3.32 del mattino si scatena l'apocalisse con una scossa di 5,8 gradi della scala Richter che in pochi minuti distrugge gran parte del centro storico dell'Aquila e molti paesi vicini. Il bilancio e' pesantissimo: 308 le vittime, 1.600 i feriti, decine di migliaia gli sfollati. Tra i paesi distrutti c'e' anche Onna, che, rasa completamente al suolo, diverra' il simbolo della tragedia.